ANCORA PAGLIACCIATE SULL'ART.70

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Telese a PiazzaPulita

È stupefacente che dopo mesi in cui si spiega il perché dell'art. 70, le cui motivazioni sono talmente semplici, logiche che è già strano che si debbano spiegare, eppure.. ancora è argomento principe nel bailamme che accompagna questa campagna referendaria.

Non serve né un mago, né un professore, per capire che quando le camere avevano la stessa funzione bastava l'articolo : "La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere. ". Oggi che il Senato ha una funzione diversa occorre specificare quale. Si poteva abbreviare? certo se si voleva dare corso a conflitti, a interpretazioni e ricorsi alla Consulta per i prossimi 30 anni, si poteva essere vaghi.  (leggi articolo)

D'altra parte le ambiguità volute e frutto di mediazioni della Costituzione originale hanno fatto la fortuna dei Costituzionalisti, ovvio che qualche parassita veda la chiarezza come un pericolo.

La foto rappresenta una trasmissione televisiva di ieri, dove il giornalista ( ? ) Telese inscena una piazzata da mercato del pesce srotolando sul tavolo l'articolo in questione stampato in formato gigante e da vero giullare ci dice: guardate! due metri e cinquanta.

Aggiunge, io l'ho letto più volte e non ho capito nulla.

Dico io, caro Luca, ho sempre avuto dubbi sul tuo quoziente, grazie di avermi rassicurato. Io e tanti miei amici, che non abbiamo alle spalle studi di legge, quell'articolo lo troviamo semplicissimo da capire, non poteva essere più facile.

Riportiamo qui sotto per l'ennesima volta il testo, potrete constatare anche voi.

 

(Procedimento legislativo).
1. L'articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 70. – La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all'articolo 71, per le leggi che determinano l'ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l'ufficio di senatore di cui all'articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma. Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all'esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. L'esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all'articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti. I disegni di legge di cui all'articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. I Presidenti delle Camere decidono, d'intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all'esame della Camera dei deputati».

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